Il vecchio Palazzo di Giustizia è stato progettato negli anni trenta dagli architetti Ernesto e Gaetano Rapisardi, seguendo lo stile razionalista tipica del fascismo e costituendo un emblema dell'architettura del periodo. La costruzione cominciò nel 1938, ma a causa della guerra fu interrotta quasi subito, riprendendo quasi vent'anni dopo per concludersi nel 1957.
Per la costruzione del palazzo venne abbattuto, fra l'altro, il Bastione di Aragona al quartiere del Capo, che è stato parzialmente ripristinato nel 2009 e risulta così visibile dalla piazza Vittorio Emanuele Orlando. Nello stesso periodo il Tribunale è entrato a far parte di un vero e proprio complesso, la Cittadella giudiziaria, in cui i due palazzi ("vecchio" e "nuovo") sono divisi da un'area pedonale che commemora i giudici morti per sconfiggere cosa nostra. Non a caso la piazza si chiama Piazza della Memoria, circondata da gradini al cui apice si trova una lastra con incisi i nomi e la data di morte dei magistrati sacrificati dalla mafia.
di Redazione